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23 FEBBRAIO 2026
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COMPETENZE PERSONALI E SOCIALI

Autismo: un altro modo di percepire il mondo

Autismo: un altro modo di percepire il mondo
Quando c'è rumore, Arianna (15 anni) si sente subito sopraffatta. Anche le situazioni nuove o i cambiamenti di programma improvvisi la mettono sotto pressione. Nelle conversazioni, a volte reagisce in modo diverso da quanto gli altri si aspettano e per questo è già stata oggetto di bullismo. Per molto tempo Arianna si è sentita sola e, in qualche modo, «diversa», finché non ha ricevuto una diagnosi di autismo. Oggi sa che il suo cervello funziona semplicemente in modo singolare e che da questa unicità derivano punti di forza preziosi. 

Magari ti capita di sentirti come Arianna. Forse ti stai chiedendo se anche tu potresti avere una diagnosi di autismo. È importante chiarire subito una cosa: avere un disturbo dello spettro autistico (ASD), non significa essere «disturbato» o malato. Sei perfettamente normale così come sei: unico/a e prezioso/a, proprio come ogni persona! Scopri di più sulle sfide e sui punti di forza tipici delle persone con autismo.

Le informazioni principali in breve 👇

  • Il cervello delle persone con autismo si sviluppa in modo particolare già prima della nascita.
  • Le persone con autismo hanno un modo unico di percepire e vivere il mondo.
  • Le situazioni sociali possono risultare più difficili da affrontare.
  • Le persone con autismo hanno dei punti di forza preziosi.

Tutti i nostri testi sono redatti in stretta collaborazione con i consulenti del 147.

Che cos'è l'autismo?

Le persone con autismo percepiscono il mondo in modo particolare: sensazioni quotidiane come il tatto, la luce, i rumori, gli odori ecc. non vengono filtrate dal cervello come per le persone che non hanno una diagnosi di ASD. Questo può portare rapidamente a una sovrastimolazione. La vita quotidiana può così diventare faticosa e le piccole attività di tutti i giorni possono trasformarsi in vere sfide.

Arianna racconta il suo modo di percepire le cose così: «Quando mi trovo in un luogo molto affollato, ad esempio in una stazione ferroviaria o al supermercato, tutto mi sembra subito troppo. La folla, il rumore, le urla dei bambini, le voci, gli odori: è come una valanga che mi travolge. In questi casi vorrei avere un regolatore del volume o degli occhiali che mettano in risalto solo ciò che è importante e attenuino un po' tutto il resto». 

Autismo, sindrome di Asperger o ASD? 🤔

In passato si distingueva tra autismo infantile e sindrome di Asperger. Oggi questi termini sono considerati superati e tutte le tipologie di autismo vengono raggruppate sotto il termine «disturbo dello spettro autistico», abbreviato in ASD. Il termine «spettro» serve a ricordare che il disturbo dello spettro autistico si manifesta in modi diversi da persona a persona. 

L'autismo è un disturbo?

Molte persone con autismo non amano il termine «disturbo dello spettro autistico», perché può farle sentire in qualche modo sbagliate o malate. In realtà, l'autismo non è una malattia, ma una forma di neurodiversità ( = il cervello funziona in modo diverso rispetto alla maggior parte delle persone). Questa diversità non va curata e cambiata. L'autismo può rendere delle situazioni sfidanti, e alcune persone necessitano di un supporto specifico. Allo stesso tempo, le persone con autismo presentano molti punti di forza: sono abili nel riconoscere gli schemi, spesso hanno una buona memoria e sviluppano interessi specifici in cui si realizzano pienamente e che perseguono con grande passione.

👉 In Svizzera, circa l'1% della popolazione rientra nello spettro autistico. 

👉 A proposito: molte persone con autismo hanno anche l'ADHD.

🧠 Cause: da dove viene l'autismo?

L'autismo si sviluppa durante lo formazione del cervello, quindi già prima della nascita. Finora sappiamo che i fattori genetici (ereditari) giocano un ruolo importante. Anche alcuni processi biologici durante e dopo la nascita possono influenzare lo sviluppo. L'autismo non è causato dall'educazione o da determinate esperienze. 

Il termine «autismo» significa letteralmente «essere concentrati su se stessi» (dal greco «autos» = sé). Il termine è stato coniato nel XX secolo per descrivere persone molto immerse nel proprio mondo interiore. Oggi sappiamo che l'autismo è molto più complesso di così.

Come si manifesta l'autismo?

Arianna e molte altre persone con autismo spesso vivono un sovraccarico sensoriale. Cambiamenti nelle abitudini quotidiane possono risultare molto stressanti o addirittura spaventosi. Per questo molte persone con autismo apprezzano routine chiare e strutture prevedibili, che offrono stabilità. Alcuni trovano sicurezza e tranquillità anche attraverso movimenti ripetitivi, come dondolarsi o agitare le mani: si tratta del cosiddetto «stimming».

L'autismo influisce spesso anche sulle interazioni sociali. Arianna racconta «In un gruppo grande, già a partire da tre persone, non so più chi o cosa ascoltare e dove guardare. Preferisco parlare solo con una persona. « A volte non capisco bene ciò che viene detto: ad esempio faccio fatica a cogliere l'ironia, perché tendo a prendere le cose alla lettera».

Poiché l'ASD si manifesta in modi molto diversi e il processo diagnostico può richiedere molto tempo, in alcune persone la diagnosi arriva solo in età avanzata. Nel caso di Arianna, la diagnosi è arrivata a 13 anni, anche se molte delle sue peculiarità erano già evidenti all'età della scuola dell'infanzia.

I giovani con disturbo dello spettro autistico possono incontrare difficoltà a stringere nuove relazioni e a integrarsi nei gruppi. A volte, a causa di incomprensioni e pregiudizi, le persone con autismo rischiano di venire emarginate o di vivere episodi di bullismo a scuola. Molte persone con autismo possono quindi sperimentare solitudine. Col tempo e con pazienza, le persone con autismo riescono a stringere amicizie: spesso si rivelano amici molto leali e affidabili.

🔗 Qui trovi maggiori informazioni sul bullismo, sulla solitudine e consigli su come trovare amici.

Caratteristiche frequenti nelle persone con autismo

✅ Ipersensibilità o ridotta sensibilità a rumori, stimoli visivi (luce), odori, sapori, stimoli tattili e a determinate consistenze degli alimenti.

✅ Difficoltà a modulare, riconoscere, denominare o esprimere le emozioni.

✅ Predilezione per movimenti ripetitivi, chiamati «stimming» (da «self-stimulating behaviour» = «comportamento auto-stimolante»), come agitare le mani, dondolarsi, ecc. Si tratta di strategie di autoregolazione.

✅ Insicurezza nei rapporti interpersonali e nella comunicazione, nei nuovi incontri e nelle conversazioni informali, difficoltà a mantenere il contatto visivo, difficoltà a comprendere intuitivamente le regole sociali. Alcune persone con autismo parlano poco o iniziano a farlo più tardi rispetto alla media.

✅ Difficoltà a comprendere l'ironia, il sarcasmo e le battute, perché spesso il linguaggio viene interpretato in modo letterale.

✅ A volte è necessario più tempo per elaborare ciò che viene detto, per rispondere e per reagire.

✅ Forte preferenza per routine fisse e strutture stabili, possibili difficoltà di fronte a cambiamenti improvvisi, forte bisogno di prevedibilità.

✅ Interessi specifici e intensi, spesso accompagnati da approfondita conoscenza di dettagli e da un forte entusiasmo.

Quando tutto diventa troppo – troppi rumori, stimoli o emozioni contemporaneamente – puoi andare incontro a un cosiddetto «sovraccarico». Il tuo cervello è sopraffatto e fatica a controllare le reazioni. Questo può portare a un «meltdown» o a uno «shutdown». Il termine «meltdown» significa in italiano «crisi da sovraccarico». Al contrario, uno «shutdown» (= spegnimento) è una sorta di reazione di emergenza del tuo corpo. A volte uno shutdown può verificarsi anche dopo un meltdown, quando il corpo è esausto. Mentre durante un «meltdown» potresti urlare, piangere o agitare le braccia, durante uno «shutdown» tendi piuttosto a ritirarti, diventi molto stanco, sembri apatico o perdi temporaneamente la parola.

👉 Vivere una crisi da sovraccarico o uno spegnimento è del tutto comprensibile: è un segnale che tu o il tuo corpo avete bisogno di riposo e relax.

👉 In caso di meltdown o shutdown, dovresti recarti il più rapidamente possibile in un luogo tranquillo e sicuro. Cerca di respirare profondamente e di ridurre gli stimoli che ti circondano, ad esempio indossando delle cuffie antirumore, chiudendo gli occhi o coprendoti con una coperta. A volte può essere d'aiuto stringere qualcosa (un cuscino, una pallina antistress). Prenditi il tempo necessario affinché il tuo corpo si calmi e tu ti riprenda.

👉 Spiega in seguito alle persone che ti circondano cosa è successo, in modo che in futuro, in situazioni simili, sappiano come reagire in modo appropriato e se necessario possano aiutarti.

Le seguenti affermazioni sulle persone con autismo non sono corrette:

❌ Non hanno bisogno di contatti sociali: falso. Molte persone con autismo si sentono sole e desiderano avere degli amici. Tuttavia possono avere difficoltà a instaurare o mantenere delle relazioni. 

❌ Non provano empatia: falso. Le persone con autismo possono provare empatia in modo profondo. Non sempre sanno esprimerla e quindi possono sembrare distaccate. Spesso i problemi di comunicazione tra persone con autismo e senza autismo sono reciproci: entrambe possono faticare a comprendere pienamente il punto di vista dell'altro. È vero che alcune persone con autismo possono avere difficoltà a interpretare correttamente il linguaggio del corpo e le espressioni facciali.

❌ Se hai l'autismo si vede subito: falso. L'autismo non è visibile dall'esterno. Alcuni comportamenti possono attirare l'attenzione, ma non esiste un aspetto fisico che mostri l'autismo.

❌ Riguarda solo i maschi: falso. Anche le femmine e le persone non binarie possono avere un disturbo dello spettro autistico. In questi gruppi l'autismo viene spesso riconosciuto e diagnosticato più tardi.

❌ Tutte le persone con autismo sono geni: falso. Alcune persone con autismo hanno talenti particolarmente sviluppati in ambiti specifici, ma questo non vale per tutti.

L'autismo nelle ragazze

I ragazzi ricevono una diagnosi di ASD fino a quattro volte più spesso delle ragazze. Perché?

  • Molti strumenti diagnostici e criteri di valutazione sono stati sviluppati sulla base di caratteristiche «tipicamente maschili», sono spesso più visibili e facilmente riconoscibili.
  • Le ragazze tendono più frequentemente a mascherare le proprie caratteristiche: osservano, imitano e si adattano per non attirare l'attenzione. Questo continuo sforzo di adattamento può essere molto faticoso e stancante. 
  • Le ragazze con autismo hanno migliori competenze sociali rispetto ai ragazzi e possono rientrare più facilmente negli stereotipi della ragazza timida e riservata.
  • Gli interessi specifici delle ragazze con autismo risultano talvolta meno evidenti, perchè possono coincidere con interessi considerati tipici per la loro età.

Per questi motivi, l'autismo nelle ragazze viene spesso riconosciuto o diagnosticato più tardi. Di conseguenza anche la loro sofferenza interiore può rimanere a lungo invisibile.

Magari ti riconosci in molte delle caratteristiche sopra descritte e negli esempi portati. In questo caso può essere utile rivolgersi a un professionista per chiarire se il tuo modo di funzionare rientra in un disturbo dello spettro autistico. La valutazione avviene attraverso colloqui, questionari e test. Oltre a fare chiarezza, potrai ricevere anche informazioni utili su di te e sul tuo modo di funzionare. Una diagnosi ufficiale può aiutarti a comprendere meglio i tuoi punti di forza e le tue caratteristiche individuali. Inoltre, avrai accesso a forme di sostegno mirate, come misure di compensazione a scuola o interventi terapeutici adeguati, ad esempio un training delle competenze sociali o l'ergoterapia.

Una diagnosi può anche aiutare le persone che ti circondano a capirti meglio. Conoscendo l'ASD, i tuoi genitori e i tuoi insegnanti possono adattare alle tue esigenze l'ambiente a casa e a scuola, così da offrirti un sostegno adeguato e efficace.

Le persone con autismo hanno molti punti di forza 💪

Le diagnosi spesso si concentrano principalmente sulle difficoltà e sui problemi che le persone con autismo affrontano. Tuttavia, le persone con autismo hanno anche molti punti di forza, in parte proprio grazie al loro modo particolare di percepire, pensare e elaborare il mondo:

  • Particolare talento nel pensiero analitico. Molte persone con autismo sono in grado di ragionare in modo chiaro e strutturato sui problemi. Ad esempio, individuano rapidamente perché un programma informatico non funziona o sanno come risolvere un problema complesso di matematica.
  • Bravi a riconoscere schemi e connessioni. Le persone con autismo spesso notano cose che sfuggono agli altri, ad esempio regolarità e processi ricorrenti. Ad esempio, quando giocano, comprendono immediatamente la struttura della partita e quale strategia è più efficace per vincere.
  • Creatività, immaginazione, sensibilità.Le persone con autismo spesso possiedono una spiccata immaginazione e una grande sensibilità emotiva. Hanno talento per l’arte e la scrittura: ad esempio, possono eccellere nello scrivere storie o nel disegnare fumetti. Inoltre, riescono a percepire con grande precisione i cambiamenti di umore o le sfumature emotive degli altri.
  • Buona capacità di osservazione e percezione dei dettagli. Le persone con autismo spesso vedono cose che gli altri non notano. Ad esempio, si accorgono in pochi secondi se qualcosa in una stanza è diverso dal solito o scoprono piccoli errori in un testo o in un'immagine.
  • Precisione, affidabilità e perseveranza. Le persone con autismo di solito svolgono i loro compiti in modo molto accurato. Rimangono concentrate a lungo, fino a quando il progetto è completo e tutto è perfetto.
  • Interesse e passione per determinati argomenti (interessi specifici). Alcuni argomenti affascinano così tanto le persone con autismo al punto da diventare dei veri e propri esperti della tematica. Ad esempio, possono parlare per ore di musica, animali degli abissi marini o tecnologia.
  • Onesti, autentici e diretti. Le persone con autismo esprimono spesso in modo onesto e diretto ciò che pensano, senza giochi di parole o messaggi nascosti. Se qualcosa gli piace o non gli piace, lo dicono apertamente. Questa chiarezza può essere molto rassicurante.
  • Amici leali: molte persone con autismo sono considerate amici fedeli su cui si può contare, perché prendono molto sul serio le relazioni. E quando si sentono a loro agio, le persone con autismo possono essere molto attente, empatiche e divertenti.

Consigli e strategie per vivere l'autismo 📝

Le persone con autismo possono ricorrere a diverse strategie per gestire al meglio le proprie caratteristiche. È importante trovare ciò che funziona per te e, soprattutto, imparare a conoscerti e ad accettarti così come sei.

Consigli generali

  • Informati sull'autismo. Impara a conoscerti e a capirti meglio. In questo modo potrai comunicare meglio anche le tue esigenze. 🔗 Autismo Svizzera
  • Chiedi un supporto professionale. Rivolgiti al tuo medico di famiglia o al Servizio Medico Psicologico (SMP) del tuo cantone. Un professionista può accompagnarti nell'affrontare le sfide quotidiane.
  • Accettati per come sei. Ogni persona ha i propri punti di forza e le proprie vulnerabilità!
  • Concentrati sui tuoi punti di forza. Prendi coscienza dei tuoi punti di forza: in cosa sei particolarmente bravo/a? Cosa apprezzano gli altri di te?
  • Dedica tempo ai tuoi interessi specifici. Immergiti completamente in ciò che ti appassiona: una preziosa fonte di energia! 

Gestire i numerosi stimoli della vita quotidiana

  • Evita il sovraccarico sensoriale. Evita i luoghi rumorosi, le luci intense e le situazioni affollate. Alcuni negozi propongono le «ore silenziose», pensate per le persone con autismo.
  • Ritagliati momenti in un luogo tranquillo quando ti senti sopraffatto. Pianifica del tempo da trascorrere da solo, può essere fondamentale per ricaricare le energie.
  • Utilizza strumenti per proteggerti dagli stimoli. Cuffie antirumore o occhiali da sole possono aiutare a ridurre gli stimoli.
  • Sviluppa tue strategie personali di autoregolazione. Lo stimming (dondolarsi, canticchiare, ecc.) o anche i fidget toy e le coperte ponderate possono aiutarti a calmarti e a ridurre lo stress.

Crea prevedibilità

  • Preparati alle nuove situazioni. Informati in anticipo su ciò che ti aspetta (luogo, persone, ecc.).
  • Fai dei programmi. Può darti maggiore sicurezza sapere cosa ti aspetta durante la giornata.
  • Segui delle routine fisse. Le attività regolari nella vita quotidiana ti danno stabilità e riducono lo stress.

Vivere con l'autismo può essere molto impegnativo. Alcune persone con autismo si sentono così esauste dopo la scuola che non hanno più energie sufficienti per fare i compiti o dedicarsi ai propri hobby. Allo stesso tempo, spesso hanno bisogno di più momenti per ricaricare le batterie. La teoria dei cucchiai può essere utile per dosare bene le proprie energie ed evitare il sovraccarico.

L'idea è semplice: le persone con autismo si svegliano ogni giorno con un certo numero di cucchiai. Questi rappresentano la quantità di energia disponibile per affrontare le attività quotidiane (alzarsi, fare la doccia, vestirsi, andare a scuola, ecc.). Ogni attività, piacevole o meno piacevole, consuma un certo numero di cucchiai. L'obiettivo è quello di arrivare a fine giornata senza superare il numero di cucchiai disponibile per quel giorno. Questo significa stabilire delle priorità, fare delle pause e ogni tanto dire di no. Quando tutti i cucchiai sono esauriti, è tempo di ritirarsi e riposarsi!

Suggerimento: fai un bilancio energetico. Pensa a quanti cucchiai ti costa ciascuna attività quotidiana. Ci sono anche attività che ti regalano cucchiai (= fonti di energia)?

👉 Con un bilancio energetico imparerai a pianificare la tua giornata in modo più realistico e rispettoso dei tuoi limiti.

««Ho imparato a vivere la vita portando con me un cucchiaio extra nella mia borsa, come riserva. Bisogna essere sempre preparati.» »

Christine Miserandino, autrice della teoria del cucchiaio

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