8 GENNAIO 2026
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PAURE E INSICUREZZE
Crans-Montana – Come affrontare questa catastrofe

Scosso/a, triste, arrabbiato/a? Non sei solo/a
l 1° gennaio 2026 si è verificata una grave catastrofe causata da un incendio in un bar a Crans-Montana. Molti adolescenti e giovani adulti hanno perso la vita o sono rimasti gravemente feriti. Qui puoi scoprire cosa puoi fare se questo evento ti ha colpito e ti ha lasciato senza parole, e come gestire le numerose immagini e notizie legate alla catastrofe.
Eventi così gravi come quello di Crans-Montana possono scuoterti profondamente, anche se non ne sei stato/a direttamente coinvolto/a. Possono suscitare paura, tristezza o rabbia. Forse ti senti anche impotente. Non sei solo/a in ciò che provi: molte persone stanno vivendo emozioni simili. Qualunque cosa tu stia sentendo in questo momento, le tue emozioni sono legittime e meritano spazio.
In questi testi trovi consigli concreti per gestire emozioni intense e difficili:
Ti preoccupi per un’amica o un amico? In questo testo trovi indicazioni su cosa puoi fare se qualcun altro sta male: Amici con problemi – ecco cosa puoi fare
Cosa fare se immagini e notizie ti occupano la mente
Subito dopo la catastrofe, immagini e video si sono diffusi rapidamente nei notiziari e sui social media. È probabile che anche tu li abbia visti più volte nel tuo feed. Quando guardi questi contenuti ripetutamente, il cervello può avere la sensazione che “stia succedendo di nuovo” – per questo paura e immagini a volte possono intensificarsi invece di attenuarsi.
Tutto questo può essere molto pesante. Forse ti accorgi che:
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pensi spesso a ciò che è successo
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le immagini continuano a tornarti in mente
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fai più fatica a dormire o ti senti sempre in tensione
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i commenti sui social ti rendono triste o arrabbiato/a
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avverti sintomi fisici (come oppressione al petto, mal di pancia, tremori)
Tutte queste reazioni sono normali. Il tuo cervello sta cercando di elaborare qualcosa di difficile da comprendere. A volte può sembrare travolgente, ma con il tempo queste sensazioni possono attenuarsi e diventare più gestibili.
Cosa puoi fare per te stesso/a
Consuma le notizie in modo consapevole
Non devi seguire e vedere tutto. Concediti delle pause dai social media, dai video e dalle notizie. Ridurre gli stimoli – soprattutto prima di andare a dormire – può aiutarti a ritrovare un po’ di tranquillità.
Parlane
Parlane con qualcuno di cui ti fidi: i tuoi genitori, un’amica o un amico, una persona di riferimento o un/una insegnante. Condividere i pensieri spesso li rende più leggeri. 147 è sempre a tua disposizione, per telefono, WhatsApp o e-mail, gratuitamente e in modo confidenziale. Se non sai come iniziare la conversazione, puoi semplicemente dire che hai visto qualcosa che non riesci a toglierti dalla testa.
Sii attento/a sui social media
Se leggi commenti che ti feriscono o ti fanno sentire a disagio, hai il diritto di scorrere oltre o segnalarli. Se vuoi, puoi anche mettere “mi piace” a commenti di sostegno o scriverne uno tu stesso/a per mostrare solidarietà. A volte circolano informazioni false, in parte create con l’intelligenza artificiale. Fai attenzione alle fonti e verifica che siano affidabili, come i media riconosciuti o i canali ufficiali delle autorità.
Agisci: anche i piccoli gesti contano
Forse ti senti impotente perché non puoi aiutare direttamente le persone colpite. Se ti va, puoi accendere una candela in memoria delle vittime, fare un disegno o scrivere i tuoi pensieri. Compassione, solidarietà e rispetto sono importanti.
Prenditi cura di te
Molte persone si sentono in colpa quando ridono o si divertono mentre altri soffrono. Ma è normale e importante anche riuscire, a volte, a dimenticare per un po’ ciò che è successo. Pensa a cosa ti fa stare bene in questo momento, cosa ti calma o ti distrae: ad esempio uscire, ascoltare musica, fare sport, cucinare, giocare o incontrare qualcuno.