25 SETTEMBRE 2026
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BULLISMO E CYBERBULLISMO
Bullismo: ecco cosa puoi fare

Al servizio di consulenza 147 si rivolgono molti/e bambini/e e adolescenti vittime di bullismo. Valon (15): «È iniziato tutto con le frecciatine di alcune persone. Ormai tutta la classe è contro di me. Non ce la faccio più, voglio solo andarmene da questa scuola». Levia (17): «Tre ragazze della mia classe sono davvero cattive con me. Parlano male di me, mi prendono in giro e diffondono bugie nella chat di classe. Ho già provato di tutto: ignorarle, ridere con loro o fingere di non accorgermi di nulla. Ma non smettono proprio mai.»
Forse ti suona familiare, perché sei tu stesso/a vittima di bullismo o ti accorgi che qualcuno nel tuo ambiente ne è vittima e viene emarginato/a. Molte vittime si chiedono perché nessuno intervenga e perché sia così difficile fermare il bullismo e la risposta non è semplice: il bullismo è un fenomeno sociale complesso. Si sviluppa in modo subdolo e spesso non viene riconosciuto come tale per molto tempo. Può succedere che per vergogna o paura, le vittime non affrontano la questione delle dinamiche di gruppo per troppo tempo e, purtroppo, una semplice conversazione non basta per porre fine alla situazione. È fondamentale avviare un dialogo con tutte le persone coinvolte, accompagnarle nel lungo periodo e sostenerle nella ricerca di una soluzione. Per fermare il bullismo, è necessario mostrare un atteggiamento di zero tolleranza nei confronti della violenza, da parte di tutti, compresi gli adulti. Distogliere lo sguardo non è mai un’opzione.
L’essenziale in breve 👇
- Chiunque può essere vittima di bullismo.
- Non è colpa tua se subisci atti di bullismo.
- Il bullismo provoca un’enorme sofferenza.
- Il bullismo non cessa da solo.
- È importante che tu chieda aiuto.
Che cos’è il bullismo? 💥
Il bullismo è una forma particolare di violenza in cui una persona viene ripetutamente ferita ed emarginata dagli altri per un periodo di tempo prolungato. Il bullismo può manifestarsi in diverse forme:
- Vieni preso in giro/a, deriso/a, insultato/a o minacciato/a.
- Ricevi messaggi di odio o subisci ricatti.
- Vieni spintonato/a o picchiato/a.
- Le tue cose vengono nascoste o danneggiate.
- Vieni ignorato/a o emarginato/a in modo mirato.
- Vengono diffuse menzogne o voci su di te.
- Oppure vieni sminuito/a in altre forme non espressamente elencate qui.
Che cos’è il cyberbullismo? 🌐
Il cyberbullismo è una forma di bullismo che si verifica sui social network, nelle chat, nei giochi online o su altre piattaforme Internet. Consiste nell’offendere, umiliare, minacciare o emarginare intenzionalmente una persona. Ciò può avvenire, ad esempio, quando altri inviano messaggi offensivi o pubblicano commenti denigratori su qualcuno, diffondono voci o menzogne su una persona, pubblicano o inoltrano foto o video privati, creano profili falsi o la escludono in modo mirato da gruppi e chat. Poiché il cyberbullismo si verifica 24 ore su 24 e può diffondersi molto rapidamente grazie alla rapida condivisione dei contenuti, risulta particolarmente stressante per le persone coinvolte.
Litigio, conflitto o bullismo: quali sono le differenze?
È normale trovarsi coinvolti in litigi o conflitti, fa parte della crescita e della convivenza sociale. Un litigio o un conflitto riguarda solitamente un argomento specifico, che ha un inizio chiaro e, nella maggior parte dei casi, anche una fine chiara. Il bullismo si distingue da un normale conflitto per le seguenti tre caratteristiche:
- Il bullismo si verifica ripetutamente per un periodo di tempo prolungato.
- Nel bullismo c’è sempre uno squilibrio di potere: nella maggior parte dei casi, più persone si accaniscono in modo mirato e intenzionale contro una singola persona.
- Il bullismo non riguarda una questione o un disaccordo, ma ha lo scopo di ferire, emarginare o distruggere qualcuno.
Quali conseguenze lascia il bullismo?
Per le persone coinvolte, il bullismo è estremamente stressante. Noi esseri umani abbiamo un bisogno fondamentale di essere accettati da chi ci circonda e chi viene ripetutamente emarginato e sminuito vive uno stress costante. Le vittime si sentono tristi, esauste, impotenti o anche arrabbiate. Molte dormono male e non riescono a concentrarsi, motivo per cui il rendimento scolastico può peggiorare. Molte persone vittime di bullismo dubitano di sé stesse, cercano di rendersi invisibili o si isolano completamente. Il bullismo può arrivare al punto da rendere un tormento andare a scuola e persino far sorgere pensieri suicidi. In definitiva, tutte le persone coinvolte in una dinamica di bullismo ne soffrono. Questa dinamica è opprimente e porta con sé paura e senso di impotenza.
Come nasce il bullismo e perché è così diffuso?
Gli studi dimostrano che il bullismo è presente in quasi tutte le classi scolastiche. Nello studio PISA del 2018, il 13% dei quindicenni ha dichiarato di essere stato ripetutamente preso in giro dagli altri. L’11% ha riferito che venivano continuamente diffuse voci maligne sul proprio conto e il 7% è stato ripetutamente minacciato.
Il bullismo spesso inizia con una frecciatina o una battuta stupida. Situazioni del genere capitano e non costituiscono ancora bullismo, però il problema sorge quando una persona diventa ripetutamente il bersaglio. Si instaura gradualmente una dinamica in cui sempre più persone prendono parte e altri tollerano tacitamente quanto accade. Da una dinamica di questo tipo può nascere rapidamente il bullismo.
Nel bullismo si possono distinguere diversi ruoli:
- persone che praticano il bullismo (autori, complici)
- persona vittima di bullismo (vittima o «bersaglio»/persona coinvolta nel bullismo)
- gli spettatori (complici, seguaci, testimoni, bystander)
- le persone che intervengono (upstander)
Il bullismo viene avviato, sostenuto e tollerato per diversi motivi: chi esercita il bullismo spesso cerca in questo modo di mascherare la propria debolezza o insicurezza. A volte non si rendono nemmeno conto di quanto sia offensivo il loro comportamento. Inoltre, molti spettatori temono di essere a loro volta emarginati se prendessero le difese della persona vittima di bullismo e sostengono o tollerano il bullismo perché vogliono sentirsi parte del gruppo o essere ben visti da chi lo pratica.
Importante: nessuno subisce il bullismo perché c’è qualcosa che non va in lui o in lei. Chiunque può diventare vittima di bullismo. La responsabilità ricade sempre su chi lo pratica.
Non è colpa tua‼️
Molte persone vittime di bullismo tendono a cercare la colpa in se stesse. Tuttavia, alcune ricerche dimostrano che non esistono tratti caratteriali tipici che contraddistinguono le vittime di bullismo. Non importa che aspetto hai, quali vestiti indossi o come ti comporti: non sei responsabile di ciò che sta accadendo e non è colpa tua.
Spesso chi subisce il bullismo minimizza o nasconde ciò che accade per paura di non essere preso sul serio o che la situazione possa peggiorare e questo è comprensibile, come può essere comprensibile se ti senti triste, arrabbiato/a o provi vergogna. La vergogna però sta da un'altra parte e il bullismo non è mai accettabile.
❤️🩹 Sei prezioso/a, amabile e bravo/a così come sei. Cerca di prendere le distanze interiormente dalle affermazioni offensive: non dicono nulla di te. Spesso chi fa bullismo ha dei problemi personali. Questo non giustifica il loro comportamento, ma può spiegarlo.
Come si può fermare il bullismo?
Il bullismo non è un problema tra due persone, ma un problema che riguarda un intero gruppo. Può nascere e persistere solo se gli altri vi prendono parte, ridono insieme o distolgono lo sguardo. Di conseguenza, per fermare il bullismo, servono più persone e a volte ciò è possibile solo grazie all’intervento di persone esterne, ad esempio amici, insegnanti, genitori o altre figure di riferimento.
Ecco perché è così importante che tu, in quanto vittima, cerchi aiuto. Non aspettare troppo a lungo: spesso è più facile fermare il bullismo se viene individuato tempestivamente e preso sul serio.
Consigli per le vittime: ecco cosa puoi fare in caso di bullismo
Il bullismo raramente cessa da solo ed è difficile contrastare il fenomeno in modo autonomo. Ciò non significa però che tu debba sopportare il bullismo, bensì dovresti cercare aiuto.
✔️** Non restare da solo**. Parla con i tuoi genitori o con altre persone di fiducia di ciò che sta accadendo. Ci vuole coraggio per confidarsi con gli altri, ed è davvero importante che tu lo faccia. Il silenzio favorisce solo chi esercita il bullismo e i tuoi genitori o un’altra persona di fiducia possono aiutarti a cercare aiuto.
✔️ Chiedi aiuto. Chiedi sostegno a un/a amico/a, a un genitore o a un altro membro della famiglia. Rivolgiti a un insegnante, al servizio psicologico scolastico, a un/a allenatore/allenatrice o a un’altra persona adulta. Chiedere aiuto non significa fare la spia: è tuo pieno diritto proteggerti e non ha nulla a che vedere con la debolezza. Anzi, ci vuole coraggio per affrontare il bullismo.
✔️ Documenta l’accaduto. Tieni un diario del bullismo e annota cosa è successo o cosa è stato detto e quando. In questo modo potrai dimostrare che non si tratta di un semplice conflitto o di una molestia innocua, ma che sei vittima di bullismo mirato da parte di una o più persone. In caso di cyberbullismo, puoi fare degli screenshot.
✔️ Pianifica la soluzione. Valuta insieme a un adulto quali passi siano possibili per risolvere la situazione. Chiedi alla persona di fiducia di non intervenire per il momento. Potrebbe essere utile che questa persona assuma inizialmente un ruolo di osservatore e insieme potrete poi discutere cosa fare, oppure rivolgervi a un servizio specializzato (ad esempio, l’assistenza psicologica scolastica, la consulenza per i giovani, il centro antibullismo o il numero 147). Sarai tu a decidere il momento giusto per un intervento attivo.
✔️ Non arrenderti. Purtroppo, a volte anche gli adulti si sentono sopraffatti dal bullismo o ne sottovalutano la dinamica. Può quindi capitare che tu debba rivolgerti a un’istanza superiore, ad esempio alla direzione della scuola, o che siano necessari diversi tentativi prima che qualcosa cambi – soprattutto se il bullismo va avanti da molto tempo. Spesso sono necessari diversi colloqui e un accompagnamento a lungo termine per smantellare la struttura del bullismo.
Consigli per chi assiste: ecco come puoi aiutare le persone coinvolte
Il bullismo riguarda tutti i membri del gruppo, anche se non tutti vi sono coinvolti nella stessa misura. Tutti devono agire attivamente o hanno bisogno di aiuto affinché il bullismo possa cessare. Gli spettatori (testimoni non coinvolti) svolgono in questo contesto un ruolo chiave: il loro comportamento spesso determina se il bullismo avrà una fine e, intervenendo attivamente, è possibile spezzare le dinamiche di gruppo.
Ecco come passare da «spettatore» a «difensore»:
✔️ Non partecipare. Non applaudire a chi esercita del bullismo. Non ridere delle battute offensive, non diffondere pettegolezzi e non condividere messaggi o immagini offensivi. Anche ridere insieme significa partecipare. Rompi il circolo vizioso e fai capire a chi ti circonda che il bullismo non va bene.
✔️ Non distogliere lo sguardo. Distogliere lo sguardo aiuta chi esercita il bullismo. Anche il silenzio viene interpretato come un’approvazione.
✔️ Dì qualcosa per opporvi resistenza. Una semplice frase come «Smettila, questo non va bene» spesso basta già a fermare la dinamica. Spesso gli altri aspettano solo che qualcuno faccia il primo passo.
✔️ Mostra solidarietà. Sostieni la persona coinvolta e dimostrale che sei dalla sua parte. Rivolgiti a lei e chiedile: «Va tutto bene?»
✔️ Chiedi aiuto. Se vedi che qualcuno viene maltrattato, informa un insegnante o un altro adulto di fiducia. Non si tratta di fare la spia, ma di dimostrare coraggio e responsabilità.
💡 Se sei incerto/a, puoi chiedere consiglio al numero 147, insieme alla persona coinvolta o anche da solo, per discutere possibili strategie.
Ecco cosa puoi fare se sei tu a bullizzare gli altri 📝
Forse hai ferito qualcuno, escluso qualcuno o sparlato di una persona nella chat di classe. A chiunque può capitare di trovarsi in una situazione del genere. L’importante è che ti assuma la responsabilità del tuo comportamento e lo modifichi.
✔️ Rifletti su ciò che hai fatto. Pensa a come il tuo comportamento influisca sull’altra persona: come ti sentiresti se qualcuno ti trattasse in quel modo?
✔️ Smettila. Non continuare con gli insulti, l’emarginazione o le voci infondate. Non lasciarti trascinare dal gruppo.
✔️ Rimani fermo sul tuo «no». Una scusa sincera può essere un primo passo. Ma ciò che conta soprattutto è la tua chiara presa di posizione contro i comportamenti ingiusti.
Ulteriori informazioni e consigli
🔗 Mio figlio è vittima di bullismo – Aiuto per i genitori in caso di bullismo (Consigli di Pro Juventute)